L’altro lato della «frociaggine»: una chiesa spietata con gli omosessuali che ci si rifugiano

(Domani. NATHAN BAZZI).

Le parole di Francesco contro i seminaristi gay. La Chiesa è storicamente il rifugio per molti ragazzi omosessuali terrorizzati all’idea di vivere nel mondo. E rilevare solo l’effettiva alta concentrazione di omosessuali, e non le premesse da cui questa dinamica discende, è ingiusto e spietato.

Secondo diverse fonti questa settimana Papa Francesco, intervenendo all’assemblea generale della Cei, avrebbe chiesto esplicitamente ai vescovi di discriminare i seminaristi gay, non ammettendoli al sacerdozio, perché – queste le parole che avrebbe usato –, «c’è già troppa frociaggine in giro». La frase sta scatenando una valanga di reazioni, indignate e umoristiche, ma il punto è che, di per sé, è vera: la Chiesa è storicamente il rifugio “scelto” da molti ragazzi omosessuali terrorizzati all’idea di vivere qui fuori nel mondo con tutta la vergogna e la paura che questo comporterebbe.

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