VATICANO – Tra memoria e profezia. Spunti dai documenti del “Concilio di Shanghai”

(Agenzia Fides. Gianni Valente).

La grande intuizione missionaria di dell’Arcivescovo Celso Costantini e del Concilio di Shanghai non rimane alle dichiarazioni di principio, ma si concretizza in una serie infinita di disposizioni nette e dettagliate, disseminate nelle norme, nei decreti e nei voti poi approvati dalla Santa Sede e promulgati dopo il Concilio.

Breve premessa: il Concilium Sinense è come un fiume che scorre lungo due “argini”: il Codice di Diritto Canonico – che era stato pubblicato nel 1917, e di cui i documenti del Concilio ricalcano per buona parte lo schema – e la Lettera apostolica Maximum Illud, pubblicata da Papa Benedetto XV nel 1919.

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